A Force More Powerful di Steve York (Una forza più potente, Usa 1999) , esperienza di lotta nonviolenta del Novecento.

Iniziativa a cura del Centro Studi Sereno Regis e dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema
La proiezione è organizzata in occasione della Mostra 100 anni di pace del Centro Studi Sereno Regis e sarà presentata da Dario Cambiano.

Ingresso ad offerta libera fino ad esaurimento posti.

A Force More Powerful è una serie di documentari scritta e diretta da Steve York su sei casi significativi dei movimenti nonviolenti nel mondo.
Ogni puntata racconta un episodio importante della storia del movimento nonviolento: la lotta per l’Indipendenza indiana di Gandhi, quella Anti-Apartheid in Sud Africa, il sindacato polacco Solidarność, il movimento per la democrazia cileno che si oppose a Pinochet, l’episodio di Rosenstrasse a Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale, le lotte per i diritti civili di Nashville e la resistenza danese durante l’occupazione nazista.

Durante la serata Dario Cambiano del Centro Studi Sereno Regis guiderà il pubblico alla visione di due puntate della serie, alternate da un dialogo di approfondimento.

Danimarca: vivere con il nemico (30’)
Il 9 aprile 1940, poco dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, le truppe tedesche invadono la Danimarca. Le forze danesi sono mal equipaggiate e numericamente inferiori e il governo decide di subire l’invasione senza combattere. Lo scopo nazista è di sfruttare l’agricoltura e l’industria locale per sostenere lo sforzo bellico, lasciando in carica il governo danese; in questo scenario la resistenza nasce poco a poco, limitata inizialmente a pubblicazioni clandestine antinaziste e a isolati atti di sabotaggio. Tuttavia nell’estate del 1943 il risentimento danese esplode in una massiccia opposizione non violenta con scioperi che scoppiano a Odense e in altre città industriali, le rappresaglie tedesche sembrano rafforzare la resistenza più che fiaccarla e le truppe SS crollano quando decidono di rastrellare e deportare gli ebrei che vengono nascosti e fatti scappare in Svezia. Nel 1944 uno sciopero generale organizzato dai lavoratori di Copenaghen costringe i tedeschi a imporre un coprifuoco: da quel momento fino alla fine della guerra nel maggio del ’45, la resistenza non violenta cresce e risulta più organizzata grazie agli scioperi generali coordinati dal Comitato di Liberazione che sicuramente non ha cacciato il nemico dal paese, ma ha comunque impedito che questo trasformasse la Danimarca in un affidabile supporto di cibo e armi alla macchina da guerra nazista.

Nashville: eravamo guerrieri (30’)
Nel 1959 il reverendo James Lawson, un giovane attivista dei diritti civili, inizia a formare alcuni studenti afro-americani di un college di Nashville, in Tennesee, sulle tecniche di azione non violenta. Ispirato da un viaggio in India per studiare la figura di Gandhi e dal boicottaggio di Montgomery del 1955 condotto dal dottor Martin Luther King, Lawson decide di utilizzare gli strumenti della non violenza contro la segregazione raziale. La reazione è immediata: per reprimere il movimento a favore dell’uguaglianza, i difensori dello status quo del Sud ricorrono a violenza e repressione. Il 13 febbraio del 1960, dopo mesi di formazione, gli studenti di Lawson occupano i posti riservati ai bianchi in diversi ristoranti di Nashville. Ignorati dalle cameriere quando tentano di ordinare del cibo, gli attivisti continuano a stare seduti ai loro posti per tutto il tempo e nei giorni successivi fino a subire percosse ed essere arrestati; indignata per questi fatti, la comunità nera di Nashville comincia a boicottare i negozi provocando disagio nella vita dei concittadini bianchi e di conseguenza sul commercio cittadino. Infine, dopo un attentato alla casa di un avvocato nero e la conseguente marcia di protesta, il sindaco di Nashville dichiara agli studenti neri che la segregazione è sbagliata decretandone, di fatto, la fine.

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