Incontriamo Marco Aime e il suo nuovo libro: Comunità.

Come e quando la comunità ha smesso di essere il nostro orizzonte sociale e psicologico? Se la società urbano-industriale ha contribuito a indebolire relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa, il colpo decisivo è arrivato dalla Rete, con le sue communities virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità, conversazione, amicizia. In questa era dei non luoghi e dell’eterno presente, tuttavia, il bisogno di comunità resta.

Da 25 anni Emergency mette in pratica la sua concreta idea di comunità, senza confini o bandiere, tramite cure di eccellenza e gratuite per oltre 10 milioni di persone.

Marco Aime insegna Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Tra i suoi libri «Eccessi di culture» (2004) e «Contro il razzismo. Quattro ragionamenti» (2016), pubblicati da Einaudi, nonché «L’isola del non arrivo» (Bollati Boringhieri, 2018). Ha condotto ricerche in Africa occidentale (Benin, Mali) e sulle Alpi e ha compiuto numerosi viaggi in paesi come: Algeria, Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Togo, Ghana, Etiopia, Tanzania, R. D. del Congo, Botswana, Namibia, Sudafrica, Yemen, India, Nepal, Myanmar, Thailandia, Ecuador. Ha collaborato a 4 volumi per la collana Dialoghi sull’uomo – Utet. Ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti ”Taxi Brousse”.

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PAROLE DI PACE: Un programma di incontri aperto a tutti per un confronto diretto con persone che hanno pensato, scritto e vissuto esperienze di guerra, di resistenza, di affermazione di diritti e di legalità. Raccontate ogni volta con parole diverse, parole di pace.

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