Il 14 agosto 2011 a Nyala, capitale del Sud Darfur, Francesco Azzarà, operatore 34enne del centro pediatrico di EMERGENCY, fu rapito da una banda di uomini armati e venne liberato quattro mesi dopo. E’ uno degli eventi più drammatici, per fortuna con un lieto fine, della storia di EMERGENCY, e in seguito all’episodio l’ospedale di Nyala è rimasto chiuso per nove anni per ragioni di sicurezza. Finalmente dallo scorso dicembre la struttura, dedicata alle cure gratuite e di qualità ai bambini al di sotto dei 14 anni è stata riaperta.

“Ricominciare a Nyala” è il titolo dell’incontro che i volontari dei gruppi EMERGENCY di Serrenti e Cagliari hanno organizzato per raccontare la riapertura del centro: un momento di grande emozione, quello del ritorno a Nyala, città da 800 mila abitanti dove la maggior parte delle persone non ha accesso alle cure sanitarie di base, e dove EMERGENCY ha creato nel 2010 un polo pediatrico di alto livello. Il centro conta oggi tre ambulatori pediatrici, un ambulatorio di cardiologia, una sala radiologica, un laboratorio analisi, una farmacia, una corsia di degenza con 18 posti letto.
In collegamento da Nyala ci sarà Diana Debono, coordinatrice medica del centro, insieme agli operatori dello staff. A dialogare con loro Giusi Marongiu, coordinatrice del gruppo EMERGENCY Cagliari, e Francesca Mulas, volontaria EMERGENCY e giornalista.

Di seguito il link Facebook dell’evento:

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