A quarant’anni dai mondiali in Argentina, un bambino di allora rievoca storie di “futbol” e di politica, a cavallo tra mito, realismo magico e storia.

25 giugno 1978. All’Estadio Monumental di Buenos Aires si gioca Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio. Il clima è incandescente: l’Argentina deve vincere a tutti i costi. Seduto in tribuna d’onore c’è, infatti, il generale Jorge Videla, il burattinaio del mondiale, al potere dal golpe del 1976. Accanto a lui, c’è Licio Gelli, il Venerabile della loggia P2, suo amico personale. La partita finisce 3 a 1 per i padroni di casa e chiude la più vasta e costosa operazione di propaganda politica a mezzo dello sport dopo le Olimpiadi tedesche del ’36. Almeno per una sera in Argentina si farà festa. Dal giorno dopo, però, i “voli della morte” riprenderanno puntuali e le Madri di Plaza de Mayo ricominceranno a chiedere giustizia.

Neri Marcorè, Ugo Dighero, Rosanna Naddeo, Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto sono i protagonisti di questo spettacolo per la regia di Giorgo Gallione.

Teatro Nazionale di Genova – Sala Modena – Piazza G.Modena – Genova
I volontari del gruppo Emergency di Genova saranno presenti con un banchetto informativo il 19, 20, 21, 22, 23, 24, 26, 27 e 28 Febbraio e dal 5 al 10 Marzo 2019.

Ph: Giulia Ferrando

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