Concluso ‘DI GUERRA E DI PACE’ | Idee, pratiche, vite resistenti

3 GIORNI, PIÙ DI 30 OSPITI, OLTRE 10.000 SPETTATORI

EMERGENCY ha compiuto 25 anni

 Si è chiuso il 18° l’Incontro Nazionale di EMERGENCY, ‘Di Guerra e Di Pace’, che si è svolto a Milano, la città natale dell’organizzazione, negli ultimi tre giorni. Con ‘Di Guerra e di Pace’ EMERGENCY ha festeggiato i suoi 25 anni di attività, durante i quali abbiamo costruito e gestito ospedali aperti a chiunque per curare vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.

Tanti gli eventi gratuiti che hanno animato la città per raccontare un nuovo modo di resistere insieme: incontri pubblici, uno spettacolo teatrale, un percorso interattivo, una mostra e un concerto. E poi un minifestival completamente dedicato ai ‘bambini resistenti’ che si concluderà questa sera.

Tantissimi gli ospiti che hanno partecipato alla tre giorni di EMERGENCY: Johanne Affricot, Luca Bottura, Amalia De Simone, Lyse Doucet, Sonia Garcia, Massimo Giannini, Maurizio Landini, Roberto Maccaroni, Pierfrancesco Majorino, Enrico Mentana, Rossella Miccio, Renzo Piano, Nico Piro, Nancy Porsia, Giuseppe Sala, Lo Stato Sociale, Gino Strada, Il Terzo Segreto di Satira, Matteo Villa.

L’Incontro nazionale si è aperto con un emozionante abbraccio, dopo vent’anni dal loro ultimo incontro, tra Gino Strada, Fondatore di EMERGENCY e Soran Mihamad, uno dei primi pazienti di EMERGENCY. Soran, 35 anni, vive nel Kurdistan iracheno. Nel 1996 è rimasto gravemente ferito per l’esplosione di una mina ed è stato curato nel Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di EMERGENCY a Sulaimaniya, dove ai pazienti vengono applicate protesi, offerti trattamenti di fisioterapia e corsi di formazione professionale.

Oggi Soran è sposato, laureato, ha due figlie e gioca anche a calcio. Ha raccontato e condiviso la sua esperienza durante ‘Di Guerra e Di Pace’, dove dopo vent’anni ha rincontrato per la prima volta Gino Strada, il medico che lo curò dopo quel terribile incidente.

 

“In 25 anni sono cambiate tante cose, è cambiato il mondo. Per noi, per EMERGENCY, quello che è cambiato è che in tanti anni abbiamo potuto fare sempre di più: in molti casi abbiamo salvato vite, in altri abbiamo fornito cure, per 10 milioni di volte. Questo non ha di certo cambiato il mondo, ma lo ha reso un po’ più umano” dichiara Gino Strada, Fondatore di EMERGENCY

 

 “EMERGENCY è una realtà che ha un’essenza forte, paradossalmente banale: curare chi ne ha bisogno. Questo ‘noi’, tutti insieme, ha prodotto tantissime cose: ospedali, idee, campagne culturali. Tante sfaccettature ma un unico senso: l’importanza dell’uguaglianza e della dignità di tutti gli esseri umani”. Rossella Miccio, Presidente EMERGENCY.

 

A dare il via al festival di EMERGENCY venerdì 28 giugno l’incontro pubblico con Diego Bianchi, Gino Strada e Rossella Miccio  in un gremito Teatro Dal Verme.

“Il principio più bello al quale ambire è una società in cui ciascuno contribuisce secondo le sue possibilità e a ciascuno viene dato secondo i suoi bisogni” sono le parole di Gino Strada, che hanno preceduto la seconda parte della serata: lo spettacolo “Il Flauto Magico”, una rilettura dell’opera di Vivian Lamarque proposta da Elio.

 

Il festival è proseguito poi con un ciclo di 9 conferenze sul tema della resistenza, durante la giornata di sabato 29 giugno: si è parlato di città controcorrente, di informazione libera, di eccellenza come atto di resistenza creativa, di populismo e fascismo, di guerra, di stereotipi ed etichette.

 

Durante la serata del sabato il “CONCERTO PER EMERGENCY” ha animato l’arena civica di Milano. Luca Barbarossa, Luca Bottura, Paolo Rossi, Chiara Galiazzo, Nada, Daniele Silvestri, Lo Stato Sociale, Nina Zilli, sono saliti sul palco per celebrare EMERGENCY insieme a oltre 5.500 spettatori.

L’Incontro nazionale di EMERGENCY si è concluso ma, fino a lunedì 8 luglio, rimarrà allestita, in Via Dante, ‘Zakhem|Ferite. La guerra a casa, una mostra fotografica di Giulio Piscitelli.

Nel 2018 il fotografo Giulio Piscitelli ha visitato i Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan, e incontrato i pazienti. La mostra racconta storie di violenza quotidiana e svela le ferite – zakhem, si dice in dari – provocate dalla guerra.