‘DI GUERRA E DI PACE’

Idee, pratiche e vite resistenti

18° Incontro Nazionale di EMERGENCY

Milano | 28 – 30 giugno 2019

Teatro Dal Verme, Piccolo Teatro Paolo Grassi, Arena Civica, Via Dante, Via Beltrami

 

 

TEATRO DAL VERME – Venerdì 28 giugno, ore 21.00

EMERGENCY: IDEE, PRATICHE, VITE RESISTENTI

Con Diego Bianchi, alias Zoro, giornalista e conduttore di Propaganda Live, Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY e altri ospiti

A seguire lo spettacolo IL FLAUTO MAGICO

Con Elio, voce recitante e canto, Scilla Cristiano, soprano, Gabriele Bellu, violino, Vanessa Sinigaglia, violoncello e Andrea Dindo, pianoforte.

Uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e cantante, propone una rilettura del “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto d’opera originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. I testi e le musiche di Mozart si alternano
e si integrano nelle esecuzioni del trio, di Elio stesso e della soprano Scilla Cristiano, interprete dei tre principali ruoli femminili.

ARENA CIVICA – SABATO 29 giugno, ore 21.00 (apertura cancelli ore 19.30)

CONCERTO PER EMERGENCY
Con Ambra Angiolini, Luca Barbarossa, Luca Bottura, Chiara Galiazzo, Nada, Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Lo Stato Sociale, Nina Zilli e tanti altri ospiti.

Anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di EMERGENCY.

TEATRO DAL VERME – Sabato 29 giugno

INTERVISTA – Ore 10.00 – 11.00
Milano: una città controcorrente, un’alternativa che resiste. Giuseppe Sala intervistato da Il Terzo Segreto di Satira

Da sempre punto di riferimento per lo sviluppo economico del Paese, negli ultimi anni Milano è diventata un modello anche sul piano dell’innovazione, della sostenibilità e delle politiche sociali. L’incrocio favorevole di diversi fattori la porta in cima alle classifiche sulla qualità della vita in Italia. Un cambio di passo verso libertà e integrazione.

LECTIO – Ore 12.00 – 13.00
I lati oscuri del mondo dei media: come lavorare per un’informazione libera. Enrico Mentana

La “linea editoriale” di un giornale è espressione della visione dell’editore e delle sue decisioni strategiche. Ma come possono i media sfuggire alla visione degli editori? Il mito del giornalismo anglosassone, agguerrito e indipendente, esiste ancora? Quali altri strumenti per “custodire la verità”?

PANEL – Ore 15.00 – 16.00
L’eccellenza come atto di resistenza creativa: la sfida di EMERGENCY in Uganda. Gino Strada e Renzo Piano dialogano con Massimo Giannini

Il nuovo Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Entebbe, in Uganda, sarà inaugurato da EMERGENCY alla fine del 2019. Il progetto combina l’impegno e i principi dell’organizzazione con la visione creativa di un architetto straordinario, unendo eccellenza medica e avanguardia architettonica. Una visione di lungo periodo, che rinnova nella forma e nella sostanza l’approccio convenzionale dell’intervento umanitario.
Anche in diretta su RADIO CAPITAL

LECTIO – ore 17.00 – 18.00
Populismo e fascismo: come riconoscerli, anticorpi e rimedi. Massimo Giannini

Che cosa è il populismo, che cosa è il fascismo? Discriminazione, razzismo, chiusura e odio nei confronti degli ‘altri’ sono problemi attuali nel nostro Paese. Gli ‘anticorpi’ che si pensava di aver sviluppato dopo la fi ne del Ventennio sono in declino? Che cosa succede nel resto d’Europa? Si può ricostruire una nuova cultura antifascista attraverso la partecipazione?

 

TEATRO GRASSI – Sabato 29 giugno

LECTIO – ore 10.00 – 11.00
La guerra, spiegata bene. Paolo Magri e Roberto Maccaroni

Due contributi complementari per spiegare la guerra da due diverse angolazioni: come scoppiano le guerre, quali sono le dinamiche geopolitiche che determinano i
conflitti oggi? Che cosa vede un operatore umanitario in guerra? Il punto di vista del Direttore dell’ISPI, esperto di politica estera, scenari globali e relazioni internazionali, a confronto con l’esperienza diretta di un infermiere di EMERGENCY che lavora a contatto quotidiano con le vittime.

INTERVISTA – ore 12.00 – 13.00
Ci rubano il lavoro. Come resistere agli stereotipi che nessuno riesce a sfatare. Maurizio Landini intervistato da Luca Bottura

“Gli stranieri ci rubano il lavoro” o, ancora, “gli stranieri fanno diminuire i salari”: i più banali luoghi comuni sopravvivono alle periodiche smentite di economisti ed
esperti. Proviamo a fare un po’ di chiarezza insieme al segretario generale della CGIL.

PANEL – Ore 14.00 – 15.00
«Where are you “really” from?» Sull’identità e su come resistere alle etichette. Antonio Dikele Distefano e Pierfrancesco Majorino dialogano con Johanne Affricot

“Avrei voluto andare via dall’Italia, via da questa strana casa dove sono nato e cresciuto e che mi ha sempre chiesto dove vivessi e da dove fossi venuto.”
Nell’ultimo romanzo di Antonio Dikele Distefano, c’è il disagio di una generazione di italiani che ama il proprio Paese, ma dal quale si sente sempre respinta. Un giovane scrittore italiano e un politico si confrontano sul tema delicato dell’identità e della rappresentazione in una società in evoluzione, guidati da un’autrice autorevole nel campo dell’ibridazione culturale.

INTERVISTA – Ore 16.30 – 17.30
Non tutte le guerre fanno notizia: una reporter di guerra spiega perché. Lyse Doucet intervistata da Nancy Porsia

L’Afghanistan è uno dei luoghi più pericolosi al mondo dove essere giornalista. Nel 2018, anno in cui il TIME ha nominato i giornalisti “persone dell’anno”, a Kabul, nell’arco di una sola giornata, ne sono stati uccisi 11, 9 dei quali in un singolo attentato “mirato”. Quello afgano, che dura ormai da 40 anni, è un conflitto terribile
e complesso, difficile da raccontare e spesso dimenticato dall’opinione pubblica. Come catturare l’attenzione del pubblico contemporaneo e riuscire a spiegare la complessità della guerra nell’iper-affollato mondo dei media? La giornalista capo dei corrispondenti di guerra della BBC si racconta, tracciando le linee di una
professione diffcile e rischiosa.
LA CONFERENZA SARÁ TRADOTTA IN ITALIANO

PANEL – Ore 18.30 – 19.30
Vivere e (r)esistere in guerra. Esperienze diverse di popoli e terre senza pace. Amalia De Simone, Rossella Miccio, Nico Piro

A fronte di chi deve lasciare la propria vita per fuggire dalle bombe, ci sono signori della guerra che guadagnano milioni di dollari, seminando morte. Un progetto editoriale, realizzato in collaborazione con Il Corriere della Sera, che racconta la guerra da diversi punti di vista, a partire dalle storie dei pazienti che EMERGENCY cura ogni giorno in Afghanistan, Iraq e Italia. Ne parlano una delle giornaliste coinvolte nel progetto, la presidente di EMERGENCY e un inviato di guerra.

Via Beltrami – 25 – 30 giugno

PEACE THERAPY*

Un percorso multimediale in uno degli ospedali dove EMERGENCY offre assistenza alle vittime della guerra. L’esperienza immersiva ha una durata di circa 30 minuti.
Età minima consigliata: 16 anni.

INFOPOINT

ore 10.00 – 22.00
Un luogo dove dialogare con i nostri volontari, scoprire il programma dell’Incontro nazionale e informarsi sulle attività e i progetti di EMERGENCY nel mondo.

MAXISCHERMO

Dirette video degli appuntamenti principali dell’Incontro nazionale.

*Peace Therapy è presente a Milano grazie al contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo (AICS) nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”

Via Dante – 25 giugno – 8 luglio

Mostra fotografica di Giulio Piscitelli*

Nel 2018 il fotografo Giulio Piscitelli ha visitato i Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan.
La mostra racconta storie di violenza quotidiana e svela le ferite – zakhem, si dice in dari – provocate dalla guerra.
Zakhem è una storia che tutti possono capire.

*La mostra, ideata nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”, è realizzata grazie al contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).